La ricerca svolta dal 2015 da LifeGate, con l’Istituto Eumetra MR, a livello nazionale, a Milano e a Roma, si focalizza per la prima volta a Torino, in collaborazione con Green Pea, e attesta come 618 mila cittadini siano appassionati e interessati ai temi legati alla sostenibilità.

30 giugno 2021 – L’Osservatorio sulla sostenibilità di LifeGate approda per la prima volta a Torino. Sono stati presentati questa mattina, presso Green Pea, i risultati di “Torino sostenibile: 1° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini”, l’indagine realizzata da LifeGate, in collaborazione con Eumetra MR, che fornisce una fotografia dettagliata di come i torinesi applicano i temi della sostenibilità alla visione del futuro e alle scelte quotidiane.

Dopo gli interventi di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Chiara Appendino, sindaca di Torino, i saluti iniziali di Enea Roveda, CEO di LifeGate, e Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, la ricerca è stata presentata da Simona Roveda, direttrice editoriale e comunicazione di LifeGate, Roberto Sposini, giornalista di LifeGate, e da Renato Mannheimer dell’Istituto di Ricerca Eumetra MR, ed è patrocinata dalla Commissione Europea, dal Ministero della Transizione ecologica e Regione Piemonte, sostenuta da Bosch e FPT Industrial.

Svolta annualmente a livello nazionale, a Milano e Roma, la nuova indagine, disponibile anche online e tramessa in diretta streaming su lifegate.it, è stata realizzata nel mese di marzo su un campione di 604 individui rappresentativo della popolazione torinese maggiorenne, con un segmento appartenente alla Generazione Z, tra i 18 e i 24 anni.

Contro un dato nazionale che l’anno scorso toccava i 36 milioni di appassionati e interessati al tema della sostenibilità, il dato sul coinvolgimento dei torinesi si attesta sui 618 mila, con un 72% degli intervistati che lo percepisce come patrimonio comune in grado di influenzare le abitudini quotidiane. Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse sono soprattutto i giovani della Generazione Z e tra laureati, dirigenti e imprenditori, attenti a limitare l’uso della carne.

“È rassicurante osservare come i torinesi siano consapevoli e attenti nelle loro scelte, oltre a essere coinvolti personalmente nello sviluppo sostenibile di Torino – il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate Il cambiamento in atto in tutto il Paese passa anche dall’ascolto di chi fa davvero la differenza con le proprie azioni. Questa nuova consapevolezza non può che accelerare il passaggio verso un’economia resiliente e sostenibile”.

 “Siamo stati fortunati ad essere nati nel Paese più biodiverso al Mondo. E pure nel Paese leader in Europa per molte pratiche legate alla sostenibilità. Ora dobbiamo meritarcela questa fortuna… Impegnandoci”, dichiara Oscar Farinetti.

“Questa prima edizione dell’Osservatorio a Torino mostra un’ottima sensibilità dei cittadini sui temi dello sviluppo sostenibile, sia sul piano della conoscenza di queste tematiche, sia su quello degli atteggiamenti e dei comportamenti connessi – afferma Renato Mannheimer di Eumetra MR – il 72% dei torinesi appare in qualche misura coinvolto sui temi ambientali, un dato che fa ben sperare”.

I risultati completi della ricerca sono consultabili su lifegate.it/torinosostenibile

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